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RISCHIO “INTASAMENTO” PER IL NATALE ALLE PORTE.
ZILIO (ASCOM PADOVA): “ANTICIPATE IL PIU’ POSSIBILE GLI ACQUISTI E LA POLIZIA MUNICIPALE CI DIA UNA MANO CONTRO L’ABUSIVISMO”.
LA MAPPA DEI REGALI: AI FAMILIARI ABBIGLIAMENTO, AGLI AMICI LIBRI, AI CONOSCENTI ALIMENTARE E, PER SE STESSI, ELETTRONICA

Rischio “intasamento” per il Natale alle porte.
“C’è un po’ di preoccupazione – osserva Fernando Zilio, presidente dell’Ascom di Padova – perché gli acquisti procedono un po’ a rilento e c’è il rischio reale che gli ultimi giorni si trasformino in una corsa, più che ai regali, alla possibilità di parcheggiare”.
In effetti, dopo un avvio abbastanza positivo tra fine novembre e inizio dicembre, negli ultimi giorni l’afflusso delle persone è stato molto sostenuto sia in città che in alcuni centri della provincia (ma non in tutti), ma alle presenze consistenti non ha corrisposto un monte acquisti degno delle attese.
“Secondo i nostri associati – continua Zilio – rispetto all’anno passato siamo leggermente sotto anche se siamo convinti che il “gap” possa essere tranquillamente recuperato, considerato che il 70 per cento dei regali sarà fatto proprio questa settimana”.
Ma è qui che scatta la preoccupazione dell’Ascom ed il conseguente appello.
“Anticipate gli acquisti il più possibile – aggiunge il presidente – perché la settimana prossima, proprio in conseguenza all’intasamento (peraltro, in linea di principio, assolutamente positivo) potrebbe diventare critica sia per chi vende che per chi acquista”.
Ecco allora che l’appello diventa duplice e coinvolge anche le amministrazioni comunali.
“Soprattutto per quella di Padova – mette in guardia Zilio – c’è la necessità di attivare controlli importanti e continui nei confronti del commercio illegale. I vu’ cumprà sul Liston, in via San Fermo, a Porta Altinate, in via Roma e così via rischiano di trasformarsi in un problema di ordine pubblico del quale vogliamo tutti fare a meno. Ciò che chiedo, pertanto, è che la polizia municipale, alla quale chiediamo tolleranza nei confronti degli automobilisti, concentri la propria attenzione sulla lotta alla contraffazione e all’abusivismo”.
Insomma è un Natale, commercialmente parlando, che corre su un crinale alquanto scivoloso. Potrebbe andare piuttosto bene perché, rilevano sempre all’Ascom, la metà dei padovani spenderà tra i 100 ed i 300 euro ed il 60 per cento non indulgerà al risparmio. 
Interessante anche la distribuzione dei doni: articoli di abbigliamento soprattutto per i familiari; libri, cd e dvd agli amici; vini e comunque alimentare ai conoscenti e, per se stessi, soprattutto elettronica con un discreto sconfinamento in questo comparto anche di quello che è il settore principe natalizio, ovvero quello del giocattolo.

17 dicembre 2009

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