L’ASCOM SCENDE IN CAMPO CONTRO IL MEGA PARCO COMMERCIALE IPOTIZZATO DAL COMUNE DI
LIMENA.
PRESSO LA SALA PARROCCHIALE L’INCONTRO CON GLI OPERATORI DEL COMMERCIO.
“Devastazione del territorio? No grazie”.
Questo lo slogan che è stato proiettato nel corso dell’incontro organizzato dall’Ascom, ieri sera presso la sala parrocchiale di Limena, per discutere e informare sull’ ipotesi di realizzazione di un mega parco commerciale nel territorio comunale.
L’Ascom ha abbandonato le vuvuzelas che lunedì 28 giugno l’hanno fatta da padrone nel primo intervento di contrasto al progetto, e ha invitato gli operatori del commercio, dei servizi e del turismo a esprimere liberamente le proprie opinioni.
A presenziare questo incontro, in una sala gremita, i vertici dell’Associazione con Fernando Zilio presidente Ascom Padova, Franco Pasqualetti vice presidente Ascom, Riccardo Brazzorotto fiduciario per Limena, Federico Barbierato direttore generale, Otello Vendramin segretario generale, i consiglieri e i fiduciari dei comuni vicini.
“La riunione – ha affermato Zilio – ha avuto l’obiettivo di raccogliere i pareri dei colleghi e portare avanti così un’azione di contrasto efficace e duratura in difesa delle attività del commercio che operano in Limena e nei comuni limitrofi."
“L’eventuale decisione di costruire un mega parco commerciale – continua il Presidente Ascom Zilio - porterà alla morte civile del paese visto che, analoghe esperienze hanno dimostrato non solo che le grandi superfici di vendita uccidono il piccolo commercio, e di fatto distruggono quattro posti di lavoro per ogni posto creato riducano al ruolo di dormitorio i piccoli centri che sorgono nei pressi con tutte le conseguenze, di ordine sociale e di ordine pubblico, da ciò derivanti”.
Quest’opera di opposizione, nelle valutazioni dell’Ascom, dovrà durare nel tempo e dovrà fare in modo che il Comune di Limena, al quale già a gennaio era stato chiesto di non aderire ad ipotesi di realizzazioni di aree commerciali di grandi dimensioni, torni sulle sue decisioni o, comunque, modifichi l’ipotesi iniziale tradotta in delibera.
Per far questo – conclude Zilio- “abbiamo bisogno che l’azione sia corale fecendo in modo che l’Amministrazione comprenda che non si amministra solo a colpi di oneri di urbanizzazione e che distruggere i piccoli negozi significa sì andare contro gli interessi dei commercianti ma significa, soprattutto, andare contro gli interessi della cittadinanza”.
“Il nostro intervento – ha dichiarato Franco Pasqualetti – intende essere anche informativo nei confronti dei colleghi: all’interno dell’Associazione abbiamo un ufficio che è competente in materia e al quale non sfuggono i diversi e spesso complicati regolamenti che governano l’esecuzione dei colossi commerciali”.
E’ giunto il momento di dire “stop” al cemento considerando, inoltre, che solo a Limena la grande distribuzione occupa 456,16 mq ogni mille abitanti, la media del Veneto è di 384 mq e quella del nord Italia è di 341 mq, è comprensibile, quindi, che la concentrazione della grande distribuzione in questo comune è già abbastanza alta.
“Invitiamo – ha aggiunto Riccardo Brazzorotto – tutti i commercianti di Limena e delle zone vicine a contattare le nostre sedi per informazioni sull’andamento di tale ipotesi e a esprimere, come già fatto nel corso dell’incontro i propri pareri o la propria contrarietà”.
In tal senso l’Ascom già ieri ha attivato una raccolta firme per procedere poi ad una petizione contro l’eventuale costruzione del centro commerciale.
12 luglio 2010
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