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AVVIO DEI SALDI.
PER IL PRESIDENTE DELL’ASCOM CONFCOMMERCIO DI PADOVA, FERNANDO ZILIO, IL RINVIO E’ STATO POSITIVO.
“IL PARTITO DELL’ANTICIPO FA IL GIOCO DELLE GRANDI STRUTTURE DI VENDITA E DEGLI OUTLET”

“Se Adam Smith teorizzò nel lontano 1776 che “il consumatore è sovrano”, i saldi partiti “solo” il 17 luglio hanno confermato che lo stesso consumatore non è nemmeno stupido”.
Sceglie un profilo di “scuola classica” il presidente dell’Ascom Confcommercio, Fernando Zilio, per commentare il “day after” del primo week end di saldi in città e provincia. 
“Al di là dei dati economici che arriveranno solo nei prossimi giorni ma che comunque sembrano in linea con le previsioni – dichiara il presidente – ci sono degli aspetti che vanno opportunamente sottolineati. Il primo è che l’assessore regionale Coppola ha fatto bene a procrastinare la data dei saldi. Ha tenuto la barra dritta e questo le permetterà di andare a vedere l’eventuale bluff delle Regioni confinanti. In questa occasione hanno avanzato giustificazioni diverse per non aderire alla proposta del Veneto, a gennaio, con i saldi invernali che riteniamo debbano partire intorno al 20, non ne avranno”.
“In secondo luogo – continua Zilio – non abbiamo registrato la temuta emorragia di consumatori verso i negozi delle altre regioni. Probabilmente in questo siamo stati favoriti dalla non immediata vicinanza col confine, ma va anche detto che i consumatori che, ripeto, non sono affatto stupidi, sanno che in loco è meglio e per più motivi. In terza battuta, infine, devo dire che la gente ha risposto bene alla proposta di negozi aperti fino alle 24 e di apertura nel giorno festivo. Al di là dell’inevitabile richiamo del mare considerato il gran caldo (ma è stato così anche il 4 luglio, quando hanno avviato i saldi Friuli, Emilia e Lombardia), va detto che in città si è vista tantissima gente: segno che Padova mantiene il suo forte appeal e che i saldi, pur con tutti i loro problemi, rimangono pur sempre un momento di grande interesse e lo saranno ancora in futuro se si avrà il coraggio, come ha fatto il Veneto, di non seguire il “partito dell’anticipo” che fa il gioco delle grandi strutture di vendita e degli outlet”.
Infine un appunto alla politica.
“In questo momento – sottolinea Zilio – nel quale guardiamo tutti con fiducia al federalismo e ai vantaggi che questo necessariamente porterà, va detto con chiarezza che i saldi sono una delle cose che meriterebbero una decisione di carattere nazionale: un’unica data per tutti e per tutti un’opportunità unica”.
Ci si riuscirà?
“Non mi aspetto tanto – conclude il presidente dell’Ascom Confcommercio – ma che Lombardia, Emilia e Friuli facciano come noi, questo sì”.

20 luglio 2010

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