GOVERNO PRONTO A CEDERE AGLI ENTI LOCALI I BENI DEMANIALI.
IL PRESIDENTE DELL’ASCOM, FERNANDO
ZILIO:“UNA BUONA NOTIZIA PER REALIZZARE IL PARCHEGGIO ALL’EX PRANDINA”
Torna d’attualità l’idea del parcheggio all’ex Prandina.
A ri-orientare il mirino su quello che potrebbe essere lo spazio ideale per consentire l’accesso al centro cittadino da parte di quanti provengono da Padova Ovest, è ancora una volta l’Ascom che circa un anno fa aveva addirittura proposto un percorso fino a piazza dei Signori ed oggi torna alla carica forte di quanto asserito dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega alle Riforme per il Federalismo, Aldo Brancher che, parlando dell’art. 119 della Costituzione (che, insieme all’articolo 117, riconosce a Comuni, Province e Regioni, l’autonomia finanziaria di entrata e spesa e la disponibilità di risorse autonome) ha sottolineato l’impegno del governo nella determinazione delle materie di competenza degli enti e dell’individuazione dei relativi fabbisogni standard.
“Salvo alcune proprietà di particolare importanza - ha detto Brancher - lo Stato cederà i beni demaniali agli enti locali che se ne assumeranno i costi, ma potranno disporne mettendoli a reddito o valorizzandoli”.
“Un’ottima notizia – ha detto il presidente dell’Ascom, Fernando Zilio – che fa il paio con quanto dichiarato nei giorni scorsi dal vicesindaco Ivo Rossi che, incontrando il generale Enrico Pino, ha rilanciato l’idea dell’ex Prandina come parcheggio in grado di dare risposte alla fame di sosta non solo del commercio cittadino”.
Entrambe evidenti espressioni di volontà politica (sia quella del sottosegretario che del vicesindaco) potrebbero risultare decisive per giungere ad una soluzione positiva della questione.
Come forse si ricorderà, l’Ascom, per l’area, aveva proposto un percorso attrezzato, esclusivamente pedonale, che partendo dall’ex Prandina, sarebbe destinato a superare con una passerella pensile riviera San Benedetto, attraversare il Piovego grazie alla passerella pedonale esistente, entrare in via Patriarcato che, grazie ai portici e ad una rinnovata presenza di negozi, diventerebbe una sorta di “percorso commerciale coperto”, immettersi in piazza Capitaniato, dove potrebbe essere allestito un mercatino permanente e sbucare così in piazza dei Signori, “terminal pedonale” privilegiato per poi godere di uno dei centri commerciali naturali più importanti d’Italia. Il tutto in un tempo stimato di non più di 5 minuti da quando l’automobilista lascerebbe la tangenziale per percorrere il cavalcavia Chiesanuova, via Vicenza, entrare in corso Milano, parcheggiare all’ex Prandina e fare il percorso pedonale fino in centro.
“Ovviamente – ha continuato Zilio – tra il dire ed il fare è sempre logico attendersi che ci sia il mare, ma vogliamo credere, indipendentemente dallo status dell’ex Prandina, che per l’area si profili un futuro a servizio della città che, in quanto città moderna, non può fare a meno dei parcheggi checché ne dicano i movimenti “no parking” che farebbero bene a prendere visione di come affrontino analoghi problemi le città del nord Europa (Austria e Svizzera, in primis, ma anche il nostro Sudtirolo), dove a centri storici liberi dalle auto in superficie, corrispondono parcheggi interrati o in silos nei medesimi centri storici”.
25 febbraio 2010
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