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RIGENERAZIONE URBANA A MONTAGNANA: GRANDE SUCCESSO PER IL CONVEGNO

ALLA PRESENTAZIONE DEI PROGETTI PER LA RIGENERAZIONE URBANA DI MONTAGNANA LA PARTECIPAZIONE SI CONFERMNA VALORE FONDAMENTALE PER GUARDARE AL FUTURO SENZA SCORDARE UN GRANDE PASSATO
In primo luogo la partecipazione. Che vista la sala Veneziana del Castello di San Zeno a Montagnana gremita “in ogni ordine di posto” per partecipare alla presentazione dei progetti per la “rigenerazione urbana”, è evidentemente un valore in se stessa.
In seconda battuta l’impegno del Comune per fare di Montagnana un polo turistico importante.
Terzo: le competenze tecniche dell’Università e l’entusiasmo giovanile dei neolaureati partecipanti al master denominato "Forme dell'Abitare Contemporaneo” che hanno presentato i progetti volti a realizzare un albergo diffuso all'interno della cinta muraria dove troverebbe collocazione anche uno “spazio espositivo – museo” - dove acquistare e degustare i prodotti locali avendone prima conosciute le origini e le lavorazioni e, dall'altro, dar vita ad una forma di co-housing per famiglie.
Quarto: l’interesse dell’Ascom, in rappresentanza del mondo del commercio, del turismo e dei servizi affinchè ogni progetto di riqualificazione non sfoci nel trito (e deleterio) insediamento di nuovi centri commerciali.
Si è sviluppato attraverso questi quattro punti cardinali l’incontro che martedì sera ha richiamato un folto pubblico di cittadini montagnanesi interessato a comprendere come potrebbe svilupparsi una nuova idea di città che da un lato andrebbe ad occupare spazi vuoti con una struttura ricettiva in grado non solo di accogliere turisti ma anche di offrire loro un percorso museale e di promozione commerciale e dall’altro trasformare l’ex caserma Trevisan in un “cohousing”, ovvero in un luogo dove, a mo’ delle corti d’altri tempi, andrebbero ad insediarsi piccoli nuclei familiari che condividerebbero spazi comuni (sala giochi per i più piccoli, sala ritrovo per gli adulti, ma anche lavanderia, ecc.) con l’obiettivo di “fare comunità”.
“Una grande opportunità per Montagnana” l’hanno definita tutti i relatori: dalla sindaco Loredana Borghesan al presidente dell’Ascom Patrizio Bertin, da quello mandamentale Gianfranco Boscarato al prof. , del Dipartimento di Ingegneria Civile dell’Università di Padova che, coadiuvato dai giovani del master (alcuni dei quali giunti dalla Sicilia) ha presentato nei dettagli, con l’aiuto di diapositive, non solo i due progetti ma anche il percorso che in circa otto mesi si è potuto realizzare grazie, soprattutto, alla partecipazione e alla condivisione.
Insomma, grazie ad una visione che il prof. Narne ha incasellato nello scaffale non dei sogni ma delle ipotesi possibili, per Montagnana, città con una cinta muraria fra le più belle d’Europa, si prospetta “un grande futuro dietro le spalle”!

Montagnana 31 gennaio 2018