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17/07/2012 - Causali contributo per il versamento dei contributi INPS: Risoluzione

Causali contributo per il versamento dei contributi INPS: Risoluzione

Con Risoluzione 16 luglio 2012, n. 76, l'Agenzia delle Entrate ha istituito le causali contributo per il versamento, tramite modello F24, dei contributi di spettanza dell'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale (INPS gestione ex Inpdap).

In particolare, sono state istituite le seguenti causali contributo:

  • "P637", denominato "CASSA INADEL - "Contribuzione volontaria - TFS/TFR aspettativa per incarichi";
  • "P737", denominato "CASSA ENPAS - "Contribuzione volontaria - TFS/TFR aspettativa per incarichi".

 

Deducibilità dei costi da reato: Cassazione

Con Ordinanza 16 luglio 2012, n. 190, la Corte di Cassazione ha affermato che la nuova disciplina della deducibilità dei costi da reato è retroattiva.

Come si ricorderà, il D.L. n. 16/2012, art. 8, ha riformulato l'art. 4-bis, Legge n. 537/1993 prevedendo l'indeducibilità dei costi e delle spese direttamente utilizzati per il compimento di atti o attività qualificabili come delitto non colposo.

Tale pronuncia risulta in linea con quanto affermato nella giurisprudenza della CTP Reggio Emilia n. 92/2012 e della Corte di Cassazione 20 giugno 2012, nn. 10167, 10168 e 10169.

 

Non è licenziabile il dirigente che non ha poteri reali se non viene soppresso il posto

La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 12126 del 16 luglio 2012, afferma che l'esubero di un posto da dirigente non giustifica il licenziamento per giustificato motivo oggettivo operato dal datore di lavoro quando nella realtà dei fatti il dirigente non aveva poteri reali e le mansioni svolte dallo stesso non sono realmente soppresse, ma sono in parte esternalizzate e in parte ridistribuite su altri dipendenti dell'azienda.

Nel caso in specie, la Suprema Corte accoglie il ricorso del dirigente per le motivazioni contraddittorie della sentenza della Corte d'appello competente, e sostiene che il datore di lavoro doveva anche provare l'impossibilità di rassegnare il lavoratore ad altre mansioni equivalenti.

 

Licenziamento: il dipendente può utilizzare documenti riservati per fare valere l'illegittimità del provvedimento

In materia di licenziamento illegittimo, la Corte di Cassazione ha chiarito che deve considerarsi ammissibile l'allegazione in giudizio da parte del lavoratore di documenti aziendali riservati, qualora gli stessi, oltre ad essere fondamentali per discolparlo, risultino riservati.

Nello specifico la Suprema Corte con la sentenza n. 12119 del 16 luglio 2012 ha sottolineato come la raccolta di documenti riservati sotto forma di fotocopie o su supporto informatico, non possa essere considerata quale impossessamento illegittimo. Tale ultimo comportamento è riconducibile solo al caso in cui la raccolta dei suddetti documenti sia effettuata a posteriori e senza l'autorizzazione dell'azienda.

In definitiva il principio scaturente dalla sentenza è volto ad anteporre il diritto di difesa in giudizio a quello di riservatezza aziendale.

 

Sgravio contributivo 2011: indicazioni INPS

L'INPS, con la Circolare n. 96 del 16 luglio 2012, è intervenuta per illustrare le modalità che i datori di lavoro dovranno seguire per richiedere lo sgravio contributivo per gli importi corrisposti nell'anno 2011.

In particolare, le aziende (anche tramite gli intermediari autorizzati) dovranno inoltrare, esclusivamente in via telematica, apposita domanda all'INPS, anche per i lavoratori iscritti ad altri Enti previdenziali.

La procedura provvederà ad assegnare a tutte le istanze inviate un numero di protocollo informatico.

L'Istituto precisa che: "In previsione del rilascio sul sito internet dell'Istituto www.inps.it della procedura per l'invio delle domande di sgravio sia singolarmente, tramite acquisizione on-line delle singole domande, che tramite flussi contenenti molteplici domande, con apposito messaggio, verrà portata a conoscenza la documentazione a supporto della composizione dei flussi XML e saranno rese note giorno e ora a partire da cui sarà possibile la trasmissione telematica delle istanze."

 

Ministero del Lavoro: chiarimenti sull'apprendistato

Il Ministero del Lavoro, con Nota prot. n. 40/0025014 del 13 luglio 2012, ha fornito alcuni chiarimenti circa la nuova disciplina dell'apprendistato, a seguito di alcuni quesiti formulati dal Coordinamento tecnico delle Regioni. Nel particolare, il Welfare chiarisce quanto segue:

  • i contratti stipulati dal 26 aprile 2012, termine del periodo transitorio, sono regolamentati solo sulla base del D.Lgs n. 167/2011, che sostituisce integralmente le previgenti disposizioni, che invece regolano i rapporti instaurati precedentemente tale data;
  • la formazione professionalizzante è sempre obbligatoria per l'impresa, mentre l'offerta formativa pubblica, di competenza delle Regioni, diviene obbligatoria per il datore di lavoro quando è disciplinata come tale dalla regolamentazione regionale, è realmente disponibile e accessibile per l'impresa ed è considerata obbligatoria dal contratto collettivo applicato, in via sussidiaria e cedevole rispetto all'onere regionale;
  • ai fini di una corretta applicazione della disciplina del preavviso, la scadenza del periodo formativo coincide con il termine del contratto di apprendistato.