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09/03/2012 - Società fiduciaria sostituto d'imposta: Risoluzione

 

Società fiduciaria sostituto d'imposta: Risoluzione

Con Risoluzione 8 marzo 2012, n. 23, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che una società fiduciaria può fungere da sostituto d'imposta nell'ambito di un rapporto di a mministrazione di attività finanziarie senza intestazione posto a favore di clienti persone fisiche non imprenditori residenti in Italia.

Nel caso in cui le attività finanziarie siano depositate presso una banca estera, è necessario che sia espressamente previsto che la fiduciaria, oltre ad essere legittimata ai disinvestimenti utili per il pagamento delle impost e, sia anche legittimata a liquidare o a prelevare le attività finanziarie qualora intervengano misure cautelari, conservative ed esecutive derivanti da atti impositivi e/o sanzionatori nei confronti del fiduciante.

Infine, l'Amministrazione finanziaria precisa che il regime di segretazione in caso di "scudo fiscale" può essere mantenuto anche in caso di revoca del mandato di amministrazione, a condizione che vi sia contestualmente la stipula di un nuovo contratto di amministrazione senza intestazione, con la medesima società fiduciaria o con una diversa, senza soluzione di continuità.

 

 

Tardiva comunicazione per benefici fiscali e regimi opzionali: D.L. n. 16/2012

L'art. 2, comma 1, D.L. n. 16/2012 (c.d. "Decreto Semplificazioni fiscali"), riconosce l'accesso a regimi fiscali opzionali o alla fruizione di benefici fiscali, soggetti ad un obbligo di preventiva comunicazione all'Agenzia delle Entrate o ad altri adempimenti di natura formale, anche nel caso in cui tali obblighi non siano stati tempestivamente eseguiti.

Tale riconoscimento è tuttavia subordinato al fatto che:

permangano i requisiti sostanziali;

la violazione non sia stata contestata o che non siano iniziati accessi, ispezioni o verifiche o altra attività amministrativa di cui il contribuente abbia avuto conoscenza;

la comunicazione avvenga entro il termine di presentazione della "prima dichiarazione utile".

Il soggetto dovrà infine effettuare un versamento, a mezzo Mod. F24, della sanzione prevista dall'art. 11, comma 1, D.Lgs. n. 471/97, pari a ? 258, senza possibilità di compensazione.

 

 

Legittimo il licenziamento del dirigente per il calo del fatturato

Il fatturato dell'azienda è in calo e viene avviata una razionalizzazione delle risorse tale da consentire all'impresa di non chiudere il bilancio in pe rdita: se tale riorganizzazione comporta la soppressione della posizione del dirigente, il licenziamento dello stesso può essere legittimo, purché non sia caratterizzato da arbitrarietà e pretestuosità.

La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 3628 dell'8 marzo 2012, dunque, ha ritenuto valide le motivazioni portate dall'azienda, stabilendo inoltre che il dirigente non ha diritto all'indennità supplementare, che va corrisposta sola mente qualora il licenziamento non è giustificato, e che tale giustificazione può riscontrarsi in un fattore soggettivo del dirigente stesso oppure in una motivazione imputabile all'azienda come una riorganizzazione interna.

 

 

CFL: le mansioni ripetitive trasformano il contratto in lavoro a tempo indeterminato

In materia di formazione del giovane lavoratore, la Corte di Cassazione ha chiarito che nel caso di adibizione del lavoratore a mansioni semplici e ripetitive deve escludersi l a possibilità di adempiere a qualsivoglia piano formativo.

Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 3625 dell'8 marzo 2012, ha specificato che l'azienda sarà tenuta al versamento di tutte le competenze contributive sia all'INPS che all'INAIL oltre cha alla conversione automatica del contratto d i lavoro in rapporto a tempo indeterminato. Tale statuizione dei giudici trova fondamento nella completa assenza del requisito formativo del contratto di formazione e lavoro.

 

 

Elenchi trimestrali facchini: l'INAIL pubblica le FAQ

L'INAIL, nella Nota protocollo n. 1599 del 2 marzo 2012, fornisce chiarimenti ai quesiti più ricorrenti sollevati in merito all'obbligo dell'invio telematico degli elenchi trimestrali dei lavoratori soci di cooperative che svolgono attività di facchinaggio. A tal fine è disponibile in Punto Cliente il nuovo servizio "Regolazione trimestri", sezione "Polizze facchini".

All'adempimento sono tenute tutte le cooperative di facchinaggio:

entro il 31 marzo 2012 per le PAT attive per gli anni dal 2007 al 2011 (ricalco del premio speciale facchini in base alle retribuzioni effettivamente percepite);

entro il 30 aprile 2012 per il trimestre gennaio - marzo 2012 (entro il 30 del mese successivo alla scadenza del trimestre di riferimento).

 

 

Licenziamento del dipendente dovuto all'introduzione di innovazioni tecnologiche

La Corte di Cassazione, in materia di licenziamento illegittimo, ha chiarito che non può essere ritenuto tale il provvedimento espulsivo nei confronti del dipendente motivato d alla crisi di settore che ha indotto l'azienda ad introdurre innovazioni tecnologiche, che hanno comportato esuberi di organico.

Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 3629 dell'8 marzo 2012, ha specificato che il recesso del datore di lavoro non può essere considerato pretestuoso: la necessaria riorganizzazione aziendale, determinata da ragioni di risparmio di tempo e denaro, ha portato all'eliminazione di alcune mansioni, tra cui quelle svolte dal lavoratore licenziato. Spetta al dipendente che aspira ad essere ripescato indicare in quale delle società del gruppo può essere ricollocato.