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10/06/2015 - Versamenti da Mod. Unico 2015, D.P.C.M. di proroga in via di pubblicazione

Versamenti da Mod. Unico 2015, D.P.C.M. di proroga in via di pubblicazione

Il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha comunicato che il 9 giugno 2015 è stato firmato il D.P.C.M. di proroga per i versamenti delle imposte risultanti dal Mod. UNICO e IRAP 2015.

In particolare, il differimento della scadenza dal 16 giugno al 6 luglio riguarda:

  • i contribuenti che esercitano attività per le quali sono stati approvati gli studi di settore;
  • quelli che appartengono al regime dei minimi e al regime dei forfetari;
  • i soci di società di persone e di società di capitali in regime di trasparenza.
È possibile effettuare i versamenti delle imposte con maggiorazione dello 0,40% dal 7 luglio al 20 agosto.

Il D.P.C.M. è in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

 

Chiarimenti sulle novità apportate alla disciplina IRAP: Circolare

Con Circolare 9 giugno 2015, n. 22, l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alle modifiche alla disciplina IRAP introdotte dalla Legge di Stabilità 2015.

In particolare, con la citata Circolare sono state trattate, tra le altre, le seguenti novità:

  • la possibilità di dedurre integralmente i costi del personale, anche se somministrato, purché il rapporto tra somministratore e lavoratore sia a tempo indeterminato;
  • la deducibilità degli accantonamenti al fondo TFR maturati a decorrere dal 1° gennaio 2015;
  • il credito d'imposta pari al 10% dell'IRAP lorda indicata in dichiarazione, riservato ad imprese e professionisti che non dispongano di lavoratori dipendenti nemmeno per un periodo limitato nel corso del periodo d'imposta.

 

Licenziamento: legittimo il secondo provvedimento se il primo è inefficace

La Corte di Cassazione ha ritenuto legittimo il secondo provvedimento di licenziamento adottato dall'azienda nei confronti del lavoratore nel momento in cui il primo atto è stato riconosciuto come invalido o inefficace, purché la motivazione differisca da quella iniziale.

Nella Sentenza n. 11910 del 9 giugno 2015, la Suprema Corte ha infatti precisato che la diversa motivazione è condizione necessaria a poter legittimare il secondo atto espulsivo, in quanto fa sì che il secondo provvedimento sia del tutto autonomo e distinto rispetto al primo. In secondo luogo, l'adozione di un nuovo licenziamento risulta produttivo di effetti solo nel momento in cui il primo viene dichiarato inefficace o non valido, cosa che è avvenuta nel caso in specie, consentendo pertanto il licenziamento del lavoratore ricorrente sulla base del secondo provvedimento.

 

Addizionale comunale all'IRPEF 2014: aggiornato l'elenco

Il Ministero delle Finanze, con un Comunicato del 9 giugno 2015 pubblicato sul proprio portale, rende noto che è stato ripubblicato l'elenco riepilogativo delle aliquote e delle esenzioni dell'addizionale comunale all'IRPEF, applicabili per l'anno d'imposta 2014, aggiornato al 5 giugno 2015.

L'elenco aggiornato è disponibile alla pagina:

http://www.finanze.it/export/finanze/Per_conoscere_il_fisco/Fiscalita_locale/addirpefcom/aliquote/elenco2014.htm

 

Legittimo il licenziamento per assenza ingiustificata comunicato al domicilio noto del lavoratore

In materia di licenziamento per giusta causa, la Corte di Cassazione ha statuito la piena legittimità del provvedimento espulsivo nei confronti del dipendente assente ingiustificato, nel caso in cui la lettera di contestazione di addebito e quella di licenziamento sono inviate all'indirizzo che il lavoratore ha indicato come suo domicilio, anche se nel frattempo ha cambiato residenza, e che vengono restituite al mittente per compiuta giacenza.

Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 11920 del 9 giugno 2015, ha chiarito che il licenziamento è efficace, in quanto non sussiste alcuna violazione dell'obbligo di forma scritta e le annotazioni sulle buste circa un altro indirizzo sono da considerarsi prive di valore legale perché del tutto informali.

Certificato di agibilità: comunicazione di variazione tramite Cassetto previdenziale

L'INPS, nel Messaggio n. 3917 del 9 giugno 2015, comunica che è stata adeguata la procedura per la gestione del certificato di agibilità per le aziende con dipendenti per i datori di lavoro dello spettacolo (visualizzazione delle matricole INPS riferite al codice fiscale dell'impresa).

Nell'eventualità di cause di forza maggiore che comportino la necessità di dover apportare variazioni al certificato dopo lo svolgimento della prestazione lavorativa, la comunicazione, corredata della documentazione giustificativa va effettuata (entro e non oltre cinque giorni) tramite la funzione Contatti del Cassetto Previdenziale Aziende: "Servizi Sport e Spettacolo - Istanza di Variazione Certificato di Agibilità". Pertanto, non è più possibile utilizzare il precedente canale di comunicazione, che prevedeva l'invio tramite telefax o posta elettronica.