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PONTE DEL 25 APRILE: LE PREVISIONI DELL'HOTELLERIE PADOVANA

BENE IL PONTE DEL 25 APRILE PER GLI HOTEL PADOVANI.
CON UNA CURIOSITA’ LEGATA AL TEMPO DI QUESTI GIORNI: “GLI ITALIANI VOGLIONO IL RISCALDAMENTO ACCESO, GLI STRANIERI SI LAMENTANO SE NON C’E’ L’ARIA CONDIZIONATA”
Saranno ben 7 milioni e mezzo gli italiani che, cogliendo l’occasione del 25 aprile, trascorreranno qualche giorno fuori casa privilegiando il proprio Paese.
“L’indagine di Federalberghi – commenta Monica Soranzo, presidente di Ascom Padova Hotels- rivela che rispetto allo scorso anno ci sarà un incremento del 2,2%, il che fa ben sperare sia in termini di movimentazione per il mercato turistico, sia in termini di prospettiva per l’imminente ponte del 1 maggio”.
In questo contesto di recuperata fiducia (“Anche se è un recupero che avviene con un po’ di fatica – precisa Soranzo – perché non abbiamo la sensazione che ci sia consapevolezza in governo ed istituzioni per offrire al comparto tutto il supporto necessario affinché il trend positivo non subisca flessioni”) Padova sembra godere, da qui a metà maggio, di un periodo sicuramente positivo.
“Vuoi per il ponte – continua la presidente di Padova Hotels Federalberghi Ascom – vuoi per la maratona ed, in prospettiva, per l’appuntamento mondiale dei giovani del 13 maggio, possiamo dire di andare verso un’occupazione delle stanze che da tempo non riscontravamo”.
In effetti il dato nazionale vede le città d’arte attestarsi, in quanto a preferenze dei connazionali, al secondo posto con un lusinghiero 23,2% subito dietro il mare che però stacca tutti nettamente con un 39,8% che la dice lunga sulla propensione “marinara” degli italiani.

In un quadro dunque più che positivo c’è spazio anche per sorridere di fronte a quanto stanno registrando gli operatori padovani .
“Un semplice giro d’orizzonte – spiegano negli uffici dell’Ascom – ha evidenziato una curiosità dovuta al tempo di questi giorni. Mentre gli italiani chiedono con insistenza di poter avere le camere riscaldate (e dal 15 aprile questo non è più possibile), gli stranieri si lamentano se non è ancora stato programmato l’avvio dell’aria condizionata. Una dimostrazione in più di quanto sia difficile e, parimenti, importante, riuscire ad accontentare tutti”.
“Ovviamente – annota la presidente Monica Soranzo – il momento positivo non elimina i problemi di fondo e, tra questi, la disparità di trattamento, soprattutto fiscale ma non solo, che ci oppone agli affitti brevi veicolati dalla piattaforme in internet. Siamo in attesa dei provvedimenti governativi che dovrebbero porre un freno all’abusivismo ma, nel frattempo, dobbiamo registrare le preferenze degli italiani per il ponte del 25 aprile”.
Ed eccole le preferenze (secondo Federalberghi nazionale): a casa di parenti ed amici andrà il 29,4%, subito seguiti dagli amanti dell’albergo con il 24,7%. In coda la casa di proprietà (15%); i bed & breakfast (11,3%) ed il residence (2,9%).
“L’idea che l’hotellerie padovana – chiosa il presidente dell’Ascom, Patrizio Bertin – possa beneficiare oltre che dei ponti anche di manifestazioni importanti come la maratona ed il raduno dei giovani, oltre che della nostra “Europa in Prato” in programma dal 30 aprile al 2 maggio, dimostra che il turismo non è un fattore indipendente dalla programmazione ed è questo ciò che, insistentemente, chiediamo a chi si candida a governare la città. Come ebbe a dire il prof. Bonomi al nostro 70°, abbiamo l’obbligo di diventare “eventologi”, ovvero creatori di eventi”.

 

Padova 21 aprile 2017