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14/04/2015 - Modifiche al mod. UNICO 2015 PF: Provvedimento

Modifiche al mod. UNICO 2015 PF: Provvedimento

Con Provvedimento 13 aprile 2015, l'Agenzia delle Entrate ha apportato alcune modifiche al modello di dichiarazione Unico 2015 PF e alle relative istruzioni, approvato con Provvedimento 30 gennaio 2015.

In particolare, le principali motivazioni alla base del Provvedimento in oggetto riguardano:

  • la possibilità di optare per il regime dei "nuovi minimi" di cui all'art. 27, commi 1 e 2, D.L. n. 98/2011 anche nel corso del 2015 (L. n. 11/2015, di conversione del D.L. n. 192/2014). Per recepire tale modifica normativa è stato necessario apportare alcune correzioni/integrazioni al terzo fascicolo di Unico PF;
  • la comunicazione dell'elenco dei partiti politici ammessi al beneficio della destinazione del due per mille dell'IRPEF (arrivata dopo l'approvazione del modello di fine gennaio);
  • la correzione di alcuni errori individuati dopo la pubblicazione del modello di dichiarazione.

 

Ulteriori chiarimenti in merito allo split payment: Circolare Agenzia delle Entrate

Con Circolare 13 aprile 2015, n. 15, l'Agenzia delle Entrate fornisce nuovi chiarimenti in merito al meccanismo del c.d. "split payment", di cui art. 17-ter, D.P.R. n. 633/1972, introdotto ad opera della Legge di Stabilità 2015.

In particolare, con detta Circolare vengono trattati i seguenti aspetti:

  • ambito soggettivo ed oggettivo di applicazione della scissione dei pagamenti;
  • adempimenti dei soggetti passivi fornitori;
  • esigibilità dell'imposta;
  • adempimenti delle PA soggetti passivi;
  • adempimenti delle PA non soggetti passivi;
  • regolarizzazione e note di variazione;
  • verifiche telematiche dei pagamenti;
  • intervento sostitutivo in presenza di DURC negativo;
  • creditore pignoratizio e debitore pignorato;
  • rimborsi;
  • efficacia temporale;
  • sanzioni.

 

Il datore non può essere prosciolto con decreto penale del GIP per l'omissione contributiva lieve

Il datore di lavoro che sporadicamente non versa i contributi non può essere prosciolto con decreto penale del magistrato per le indagini preliminari, anche se l'omissione è di lieve entità, in quanto tale giudice deve restituire gli atti alla Procura al fine di verificare la sussistenza o meno del dolo da parte dell'imprenditore.

Nella Sentenza n. 14988 del 13 aprile 2015, la Corte di Cassazione ha pertanto valutato che, nel caso in specie, il magistrato non può prosciogliere nel merito l'imprenditore per mancanza, insufficienza o contraddittorietà delle prove (nel procedimento si dibatteva sull'esistenza o meno del dolo nell'omissione contributiva), in quanto tale casistica non rientra tra quelle elencate all'articolo 129 c.p.p. che consentono il proscioglimento.

 

Risarcimento al dipendente derubato durante lo svolgimento della sua attività

Secondo la Corte di Cassazione il dipendente, vittima di più rapine durante lo svolgimento della sua attività, deve essere risarcito dal datore di lavoro, colpevole della mancata predisposizione di un sistema di videosorveglianza, utile non solo all'identificazione dei colpevoli ma anche in grado di produrre effetti dissuasivi.

Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 7405 del 13 aprile 2015, ha chiarito che spetta al datore predisporre e mantenere in efficienza i mezzi di tutela concretamente attuabili, almeno potenzialmente idonei ad assicurare l'integrità fisica del lavoratore ed a svolgere una funzione preventiva.

 

OT24: ripresa la trattazione delle domande di riduzione del tasso

L'INAIL, con la Nota n. 2656 del 13 aprile 2015, rende noto che è ripresa la gestione delle domande OT24 relative alla riduzione del tasso per prevenzione per l'anno 2015.

La trattazione delle domande era stata sospesa per due volte.

 

INAIL: riduzione dei premi per l'anno 2015

Il Ministero del Lavoro, con il Decreto 14 gennaio 2015 (in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale) ha approvato la Determina INAIL n. 327/2014 che stabilisce, nella misura del 15,38%, la riduzione dei premi e contributi dovuti per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali per il 2015.

 

Legittimo riconoscere l'indennità di mobilità o di disoccupazione edile al termine di un contratto di solidarietà difensivo

L'INPS, nel Messaggio n. 2526 del 13 aprile 2015, chiarisce che è legittimo riconoscere il trattamento di disoccupazione speciale per l'edilizia e l'indennità di mobilità a seguito della cessazione del rapporto di lavoro, al termine di un periodo in cui vigeva un contratto di solidarietà difensivo ai sensi della Legge n. 863/1984.

L'Istituto osserva al riguardo che vi è una equiparazione del trattamento di integrazione salariale corrisposto nell'ambito del contratto di solidarietà difensivo a quello corrisposto nell'ambito della CIGS.

INPS: chiarimenti sulla disoccupazione per i co.co.pro

L'INPS con il Messaggio n. 2516 del 10 aprile 2015 interviene fornendo chiarimenti in merito all'indennità di disoccupazione prevista per i collaboratori coordinati e continuativi a progetto, ai sensi di quanto previsto dall'articolo 2, comma 51 della Legge n. 92/2012 (Riforma Fornero).

In particolare l'Istituto è intervenuto sciogliendo alcuni dubbi in merito a:

  • calcolo della prestazione spettante a tali lavoratori, nonché
  • requisito "del periodo di disoccupazione", pari ad almeno due mesi ininterrotti nell'anno precedente.